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Risposte su piattaforme di amplificazione, software e configurazione dei sistemi.

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Preset dei diffusori

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Eseguire ArmoníaPlus su Mac - Discovery degli amplificatori

Ora siamo pronti a fare clic su ‘Design>Match’e selezionare 'Discovery' per vedere tutti gli amplificatori collegati alla rete.

Discovery

Discovery

Eseguire ArmoníaPlus su Mac - Communication Manager

Una volta abilitata la rete occorre andare su ‘Communication manager’ in ArmoníaPlus e scegliere laretea cui sono collegati gli amplificatori, nel nostro esempio:

  • EthernetIPindirizzo169.254.x.x
Communication-Manager

Communication Manager

Eseguire ArmoníaPlus su Mac - Configurazione di rete su Windows

Poi andare su Preferenze/Configurazioni di Windows e selezionare le sorgenti per le reti 1 e 2.

Network-1Network-2

Per la rete 1 selezionare l’adattatore Ethernet. Per la rete 2 selezionareWi-Fi

Eseguire ArmoníaPlus su Mac - Configurazione di rete su Mac

Poi configurare la rete sul Mac. Andare suPreferenze diSistema, poiRete.

System-Preferences

Preferenze di Sistema > Rete > Ethernet

Unadattatoreethernetdovrebbe già comparire nell’elenco delle reti, se collegato; in caso contrario basta fare clic sul+pulsante e aggiungere una nuova rete. Consigliamo di usare l’adattatore originaleAppleThunderboltEthernet. Attivare il Wi-Fi delMac, che verrà poi condiviso con la partizione Windows e permette di aggiornare ArmoníaPlus e di usare tutti i servizi che richiedono internet.

System-Preferences2

Preferenze di Sistema > Rete > Wi-Fi

Eseguire ArmoníaPlus su Mac - Download e installazione

Parallels Desktop o un altro software di virtualizzazione per Windows.

ArmoníaPlus: l’ultima versione si trova su com

Eseguire ArmoníaPlus su Mac

In questa nota applicativa viene spiegato come usare ArmoníaPlus sul Mac attraverso un software di virtualizzazione Windows. La procedura è sostanzialmente la stessa per i vari software presenti sul mercato e nel nostro esempio useremo Parallels Desktop.

Come calcolare i valori dei limiter

Per calcolare le soglie diTensione, l’attack e il release time dei tre limiter di base disponibili in ArmonìaPlus, Powersoft ha sviluppato uno strumento chiamatoPowerSharingTool. In questo strumento c’è una sezione dedicata chiamata “SuggestedLimiters threshold” che si può usare come punto di partenzasicuroquando si lavora con i limiter. Basta indicare laAESpotenza, l’impedenza nominale e selezionare il profilo (o la via del diffusore). Una volta specificati questi valori, lo strumento calcola e suggerisce una possibile configurazione dei limiter. Lo strumento fornisce i calcoli per idiffusori Low-Zele linee Hi-Z (100V, 70V e 25V) Va ricordato che questo è solo il punto di partenza, soprattutto per un diffusore multivia, dove è sempre consigliato analizzare il comportamento delle vie con un segnale musicale o pseudo-musicale. In questo modo gli sbilanciamenti timbrici dovuti a forti differenze di gain reduction tra itrasduttoripossono essere evitati.

Powersoft-Power-Sharing

Sezione limiter del Power Sharing tool di Powersoft.

Dopo questa analisi di base dei limiter Powersoft possiamo concentrarci su due punti chiave: il primo è che tutti i limiter Powersoft sono fatti per proteggere il diffusore, quindi è buona pratica tenerli sempre attivi. Il secondo riguarda la qualità del suono e la buona progettazione del sistema: le prestazioni migliori in termini di qualità audio si ottengono quando, come detto sopra, sono i limiter RMS a fare la parte più pesante del lavoro in termini di gain reduction, poi i limiter Peak a controllare i transienti e i limiter Clip come ultima sicurezza. Seguendo questo semplice flusso di lavoro si ottiene la migliore qualità audio dal sistema e se ne garantisce una lunga durata.

Come funzionano i limiter Powersoft - Clip Limiter

Il clip limiter Powersoft è un limiter “brickwall” che blocca il segnale di pilotaggio e non gli consente di superare la soglia. Questo limiter ha un attack time fisso di 0.3 ms con un lookahead di 0.3 ms che permette di anticipare i picchi prima che si verifichino, con il vantaggio di una distorsione minore perché non si ha un hard clip. I clip limiter sono molto rapidi e sono l’ultimo strumento di sicurezza utilizzabile per evitare danni al diffusore. Per ottenere il risultato migliore in qualità e prestazioni si consiglia una gain reduction tra 0 e 3 dB e di attivare anche i limiter Peak e RMS.

Clip-Limiter

Limiter (basic) in ArmonìaPlus.

Come funzionano i limiter Powersoft - Peak Limiter

Il peak limiter evita spostamenti del cono potenzialmente pericolosi (escursione maggiore rispetto ai valori ammessi) e si basa solo sulla quantità di segnale inviata su quel canale.

I peak limiter, come i limiter RMS e Clip, sono indipendenti dal numero di diffusori cablati in parallelo: si può usare la potenza e l’impedenza di un singolo diffusore oppure la potenza e l’impedenza del circuito in parallelo, il risultato ottenuto sarà lo stesso.

Spingere su un peak limiter può ridurre il crest factor, “ schiacciando ” così la dinamica del segnale originale. Nella maggior parte delle applicazioni si consiglia una gain reduction da 3 a 9 dB.

Come funzionano i limiter Powersoft - RMS Limiter

Il limiter RMS serve a evitare che la bobina mobile del driver bruci, sfruttandone allo stesso tempo le prestazioni massime. Il limiter RMS non dovrebbe intervenire ai normali livelli di lavoro, perché un comune segnale musicale ha picchi molto alti ma un livello medio piuttosto basso.

Parametri del limiter - Soft Knee

Un soft knee aumenta lentamente il rapporto di compressione al crescere del livello, così il passaggio dal suono non compresso a quello compresso è meno udibile. Nei limiter Powersoft questo valore è espresso in dB sotto la soglia.

Parametri del limiter - Release Time

È il tempo che il gain impiega per passare dalla riduzione massima al 30% di riduzione. In generale il release time deve essere adeguato per evitare l’effetto pumping e proteggere il diffusore. Il release time si può impostare da 1 a 32 volte l’attack time.

Parametri del limiter - Attack time

È il tempo che il limiter impiega per raggiungere il 70% della riduzione totale richiesta dopo il superamento della soglia. Nelle applicazioni in cui si vogliono evitare danni al diffusore, più lungo è l’attack time, più alto è il rischio di danneggiare l’apparecchiatura. Impostare però un attack time troppo rapido può generaredistorsionio una modifica profonda deltransientdelsegnale, soprattutto con i suoni percussivi, con il risultato di una qualità sonora percepita scadente. Di solito un buon compromesso è impostare un attack time non superiore alla frequenza più bassa da proteggere (per esempio 1 ms per un driver HF con X-over nella banda di ottava di 1kHz).

Limiter-acting-on-an-audio-signal

Limiter che agisce su un segnale audio

Parametri del limiter - Threshold

Quando il livello del segnale in ingresso supera la soglia, il limiter inizia a ridurre il gain in ingresso. Il gain viene ridotto di una quantità pari al superamento del segnale in ingresso rispetto alla soglia.

Il valore di soglia è espresso in Volt perché dipende dalla potenza del diffusore e dalla sua impedenza

Limitazione, danni al diffusore e power compression

Il processo di limitazione nelsoundreinforcementè un modo perproteggere i diffusoridadanniaccidentali; i limiter sono quindi una salvaguardia contro i picchi eccessivi disegnalee/o controla potenza media a lungo termine del segnale. Va tenuto presente che la limitazione non previene solo il danno occasionale, ma prima di tuttogarantisce una lunga vita al diffusore. Chi progetta i limiter per diffusori di solito non si concentra sulla colorazione del suono, ma sullaprotezionedel diffusore. Le applicazioni tipiche nella catena audio sono:

  • Controllarel’energiadi un segnale.
  • Controllarei livellidi piccodi un segnale.
  • Ridurre lagammadinamicadi un segnale.

Va ricordato che nel sound reinforcement si ha a che fare con segnali di potenza (quindi altatensioneecorrenti), quindi l’obiettivo dei limiter è proteggere i driver dalle due cause principali di danno:

Broken-woofer

Over-excursion: un segnale impulsivo può raggiungere i diffusori e provocare danni per sovraescursione della bobina mobile, spinta oltre il limite meccanico. Questo può danneggiare lamembranadeformandola o rompendola.

Burned-coil

Over-heating: erogare potenza elevata per troppo tempo può portare al surriscaldamento delramedella bobinamobile, del supporto della bobina, del magnete, delle sospensioni e del cono stesso. Un altro effetto è la powercompression, più evidente nei diffusori per le basse frequenze. Quando c’è power compression aumenta l’impedenza e diminuisce la potenza, con il risultato di una loudness percepita minore!

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