Caso studio

Powersoft mostra la sua classe al Kappa FuturFestival di Torino

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8 agosto 2016

Firenze (Italia), 8 agosto 2016 -Kappa FuturFestival è un festival di musica elettronica di due giorni che si tiene ogni anno a Torino, con nomi affermati ed emergenti del mondo house e techno.

Richiamando oltre 40.000 appassionati negli ex capannoni industriali del Parco Dora da mezzogiorno a mezzanotte, il Kappa FuturFestival offre al pubblico non solo la possibilità di godersi i beat elettronici, ma anche un impianto audio di prima classe fornito dall’azienda romana Loud Professional. Quest’anno hanno alimentato in gran parte il PA del Main Stage con l’amplificazione avanzata in Classe D di Powersoft.

Sul Main Stage, con un impianto audio progettato da Michele Azzimonti, si è esibito un cast di primo piano: Gandalf, Monika Kruse, Sam Paganini, Solomun, Davide Squillace, Marco Carola, Just a Mood, Kerri Chandler, Sven Väth, Skin b2b Nicole Moudaber, Nina Kravitz e Ben Klock.

Secondo Valerio Cherubini, fondatore di Loud Professional, partner strategico di Powersoft, Kappa è il miglior festival di musica elettronica in Italia e uno dei cinque festival estivi più importanti d’Europa. “La location dentro il Parco Dora è assolutamente unica, come l’atmosfera che si crea al tramonto quando cala il sole. Il pubblico è caldissimo, dentro la sua musica, e balla per 12 ore senza sosta.”

“Sui tre palchi, ognuno con la sua specialità, si suona ogni tipo di musica elettronica. Il live set di ogni DJ è accompagnato dalle migliori tecnologie audio e luci in un mix potente.

Per la parte audio Loud Professional ha fornito un line array VH Layer a tre vie con caricamento a tromba per l’impianto principale di sala, con monitor, sub, un front fill point source a tre vie e i delay.

Il PA principale appeso era composto da 28 VH Layer212H (14 elementi per lato), con i 40 sub ibridi VH Sub121H impilati davanti al palco in configurazione ‘End Fire’ (in 10 stack da quattro unità ciascuno). Per i delay sono stati impiegati 12 VH Layer112H e sei sub a caricamento reflex VH Sub218R.

A pilotare il sistema c’erano una coppia di Powersoft X8 sul palco per il DJ booth, un’altra coppia di Powersoft K10 e quattro K6 per i front fill.

Valerio Cherubini ha spiegato che l’assegnazione dei potenti X8 ai monitor del DJ booth è stata particolarmente importante. “Anche il nostro impianto lavora con questi amplificatori”, ha confermato. “Ogni DJ chiede qualcosa di diverso, ma di sicuro vogliono ascoltare la musica a livelli molto alti e con la migliore qualità. I DJ di tutto il mondo producono tracce nei loro studi e devono poter ascoltare in modo accurato. Il suono della Serie X e di Loud Pro insieme è così potente, morbido, preciso e mai aggressivo che permette loro di sentire una chiarezza mai provata prima. È molto più accurato dell’impianto usato in precedenza.”

Aggiunge che il DSP a bordo offre anche la possibilità di gestire qualsiasi tipo di sistema di rinforzo sonoro. “Armonía Pro Audio Suite, il software di dialogo in rete, è semplice da usare e tutto quello che serve è subito sotto controllo”, dice.

L’amplificazione era collocata sul proscenio e collegata alla LAN tramite un laptop. Al FOH il fonico Francesco Scotti era alla guida di un Avid Venue SC48 (e gestiva anche i monitor insieme a Michele Azzimonti). Il system tech era David Mandaradoni.

Il system tech Francesco Scotti riassume: “È stato un bel gig dall’inizio alla fine. Armonia ci ha aiutato molto a gestire i monitor del DJ dal FOH, dato che sul palco non avevamo una console monitor dedicata. Tutti gli amplificatori hanno lavorato senza problemi in una situazione difficile, con un caldo così forte e la musica che è andata avanti per 12 ore senza sosta.”

Lo conferma Valerio Cherubini. “L’impianto era davvero potente e ben definito, e tutti hanno apprezzato la profondità dei bassi unita al punch, il grande impatto e la chiarezza dei medio-alti. Abbiamo misurato picchi di 112dBA a 50 metri e non abbiamo mai portato l’impianto alla massima potenza né oltre il 50% delle sue capacità.

“Anche gli organizzatori sono rimasti soddisfatti del funzionamento dell’impianto, così come il pubblico. Qualcuno ha addirittura scritto che per la prima volta Kappa aveva un impianto audio degno di rispetto!”

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