Caso studio

Powersoft pilota il nuovo centro concerti/congressi di Anversa

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28 febbraio 2017

Firenze (Italia), 28 febbraio 2017 -La Queen Elisabeth Hall e il Congress Centre di Anversa stanno attraversando una grande trasformazione in due fasi, nata nel 2009.

La volontà della città di creare una moderna sala concerti multifunzionale che comprendesse anche un ampio centro congressi ha portato con sé la necessità di un impianto audio progettato con competenza - compito affidato a FACE, distributore Powersoft per il Belgio.

Il nuovo aspetto è lontanissimo dall’edificio originale, di proprietà della Royal Zoological Society of Antwerp (KMDA), che risale al 1890. Demolito dopo la Seconda guerra mondiale, fu ricostruito nel 1960.

I piani di ristrutturazione dell’edificio esistente sono stati abbandonati a favore di una ricostruzione totale, con un budget intorno agli €85m. Oggi la struttura da 25.000 sq.m ospita la Queen Elisabeth Hall da 2.020 posti, sede della Royal Flemish Philharmonic Orchestra, l’ampliamento del Congress Centre e l’integrazione del nuovo edificio nella ‘Historical Wing’. A collegare il tutto è l’ampia e luminosa Atrium Hall, che è anche l’accesso principale all’edificio.

La multifunzionalità porterà a ospitare concerti e congressi, ma anche musica classica insieme a teatro e danza e concerti pop-rock - con una progettazione tecnologica studiata per passare velocemente da un evento all’altro.

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ACE è entrata nel 2013 in un team che comprendeva Ian Simpson Architects, i consulenti acustici Kierkegaard Associates, gli architetti di Bureau Bouwtechniek e i consulenti teatrali Charcoalblue.

Gli specialisti tecnici sono stati coinvolti dall’appaltatore tecnico principale Putnam per installare il sistema audiovisivo, l’illuminazione e i cablaggi.

Poiché la nuova sala è stata progettata per diventare la struttura per concerti più ‘silenziosa’ d’Europa, ottimizzata acusticamente da Kierkegaard, la scelta del sistema di diffusori è stata decisiva, come ha spiegato Steven Kemland.

“Doveva essere passivo”, ha confermato, “diffusori attivi amplificati, illuminazione o switch con ventole non erano un’opzione, né nella sala principale né negli ambienti circostanti.” Per il FOH è stata scelta una combinazione di cluster array appesi Renkus-Heinz VARIAi, per ottenere una copertura ottimale.

Con il palco realizzato su misura per la Philharmonic e diviso in tre elementi mobili, FACE ha dovuto installare 26 versioni personalizzate dei diffusori a gradini RH CFX41 nelle tre file, seguendo in tutto il modello EASE e le simulazioni per il posizionamento ottimale dei diffusori.

Sul palco RACE si è affidata a Martin Audio per il monitoraggio - con tutti i set di diffusori principali e di monitor pilotati da tre Powersoft X8 e tre X4 della nuova serie di punta, mentre un amplificatore Ottocanali, con un dispositivo di commutazione progettato da FACE, serve i diffusori di front fill - e con il Dante a bordo su tutti gli amplificatori.

Gestita dal software Armonía di Powersoft, con DSP e Matrix interni a bordo, questa piattaforma di amplificazione ha permesso di integrare una configurazione molto complessa e di comandarla con un’interfaccia estremamente semplice da usare.

Oltre al sistema FOH, FACE ha installato anche un discreto sistema per il parlato, da usare con i diffusori di front fill e di delay del FOH. La sala è dotata anche di un sistema a induzione magnetica Ampetronic, diviso in cinque zone indipendenti.

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La rete Dante controlla e collega l’intera configurazione audio, sia del sistema principale sia delle zone esterne, attraverso una piattaforma MediaMatrix NION. “Il fatto che tutti i componenti scelti abbiano il Dante a bordo consente un controllo completo e rapido del sistema”, conclude Kemland. “Questo progetto è stato insieme un onore e una sfida per me, per il mio project manager Stijn Vermeiren e per tutto il team di installazione, rimasto in cantiere per più di sei mesi. È una delle infrastrutture più complesse che abbiamo in Belgio.”

La Queen Elisabeth Hall è ora aperta e il Congress Centre segue a marzo 2017.

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