Caso studio

Powersoft e Pioneer Pro Audio portano il suono del Café d’Anvers a un altro livello

CdA.jpg
3 giugno 2015

Firenze (Italia), 3 giugno 2015 - Dopo anni di ricerche, il Café d’Anvers di Anversa ha trovato un impianto audio all’altezza della fama del club come locale iconico della musica house. Per 26 anni il proprietario Pim de Rhoodes ha faticato a trovare un sistema capace di dare bassi profondi sul dancefloor e allo stesso tempo di lasciar parlare comodamente i clienti al bar e, cosa non da poco, di non disturbare i vicini del locale. Ora, grazie a Powersoft e Pioneer Pro Audio, il suo sogno si è realizzato.

Dopo aver elettrizzato il pubblico del Booom! di Ibiza, la collaborazione fra Powersoft e Pioneer Pro Audio si ripete in Belgio. Il DSP intelligente e la potente tecnologia switch-mode della Serie K, ammiraglia di Powersoft, con impostazioni di EQ su misura, insieme alle potenti torri da dancefloor di Pioneer Pro Audio, offrono una piattaforma perfetta ai DJ residenti Luciano e Nic Fanciulli e al veterano Sven Vath. E la clientela del club e i residenti della zona non potrebbero essere più contenti.

Ospitato in una chiesa del XVI secolo nel cuore del densamente edificato quartiere a luci rosse di Anversa, il club da 1.000 persone - con la sala principale e un dancefloor sul soppalco - attira dal 1989 gli appassionati più esigenti di musica dance.  Ma la capacità di dare un vero suono da club senza disturbare i tanti vicini del locale era sempre sfuggita a de Rhoodes.

“Dovevamo limitare il volume e i bassi, e per l’atmosfera non era il massimo. Non potevamo insonorizzare più di tanto, perché questi muri antichi fanno parte del carattere particolare del posto”, ha detto. Negli anni il locale ha provato molti marchi audio noti, ma il problema è rimasto. de Rhoodes e il team tecnico sono volati a Ibiza per sentire all’opera il sistema Powersoft-Pioneer Pro Audio al Booom! Ancora scettico, de Rhoodes commenta: “Ho pensato: è un impianto straordinario, ma qui, con i nostri vicini, non possiamo fare tutti quei bassi. O forse sì?”

Pilotando però l’intero impianto di diffusori con gli amplificatori compatti e ad alte prestazioni di Powersoft, con preset Pioneer ottimizzati, il problema è stato finalmente risolto.  La sala principale ha due torri GS-WAVE da 3 metri sul fronte, quattro pod di tweeter GS-WAVE in alto e quattro diffusori PA XY-122, con quattro subwoofer XY-215S sul retro. Il tutto è pilotato da tre Powersoft K6, due K2 e un M30.

L’infill è affidato a quattro XY-81 in cluster a doppio array e l’area bar ha due XY-101, pilotati da tre K2 per gli infill. Infine, la  consolle del DJ è dotata di due XY-122 e di un subwoofer XY-115S a caricamento reflex, alimentati da un K2 e da un M30D. Questa configurazione garantisce un suono caldo e potente sul dancefloor e una linea visiva libera dal bar.

Nella sala del soppalco sono installati quattro XY-122 e due subwoofer XY-118S, più due XY-81 in consolle. A questo sistema sono assegnati un Powersoft K3, un K2 e un M30D. Gli amplificatori usano la tecnologia switch-mode pionieristica di Powersoft per dare una potenza incredibile con la massima efficienza, gestendo in modo intelligente l’alimentazione per lavorare a impedenze molto basse e restituire un suono naturale e cristallino.

“Abbiamo collegato i sub fra loro e ci serviva risparmiare canali di amplificazione, ma con la sicurezza di poter scendere a 2 ohm restando stabili. Erogare una quantità enorme di potenza a un’impedenza così bassa è una cosa in cui Powersoft è bravissima”, spiega Alex Barrand, manager di Pioneer Pro Audio.

“Rispetto ai vecchi amplificatori 4U, che occupavano un rack intero, questi occupano molto meno spazio rack ma la potenza è altrettanto notevole. In più Powersoft riesce a regolare eventuali ‘cali’ di potenza. Il sistema è facilmente accessibile e hanno investito in una piattaforma che ci sarà anche fra dieci anni.”

Ma il vero colpo di genio sta nel software Armonía Pro Audio di Powersoft, usato per definire le impostazioni di EQ della sala e per impedire alle frequenze problematiche di uscire dall’edificio. Il software permette anche al team tecnico di controllare senza fili l’intero sistema e di regolare facilmente il suono: per esempio alzandolo quando c’è più gente ad assorbire il suono e abbassandolo gradualmente man mano che le persone lasciano il locale.

Alex Barrand spiega come funziona nella pratica: “A volte in programma ci sono stili musicali diversi, quindi la configurazione era decisiva, e con la piattaforma Armonía è stato molto semplice. Oltre ai preset, abbiamo reso il workspace un po’ più intuitivo, perché la direzione possa controllare parti del sistema e contenere l’inquinamento acustico verso i vicini.

“Usare gli amplificatori DSP di Powersoft ha portato al locale un cambiamento davvero indolore: ora possono monitorare il sistema per tutta la notte e ottenerne il meglio. E Armonía è semplice da usare, il che è ottimo quando chi lo usa non è molto tecnico.”

Tutti gli amplificatori della sala principale sono collegati a uno switch, che a sua volta ha un router wireless. “Così possiamo accedere al sistema da un tablet, oppure entrare in VPN sul portatile, o accedere al sistema da qualunque portatile PC abilitato, dal dancefloor, per fare le configurazioni.

“Il workspace è condiviso con gli amplificatori del piano di sopra, nella Room 2”, aggiunge Barrand. “La Serie M e la Serie K di Powersoft stanno sulla stessa rete: questo significa che il team tecnico può accedervi contemporaneamente, e le cose si semplificano molto.”

Il risultato è un suono avvolgente con bassi profondi concentrati sul dancefloor, mentre l’energia prosegue nell’area bar per attirare il pubblico verso la pista principale, lasciandogli però anche la possibilità di conversare comodamente.

E i timori di Pim de Rhoodes sull’installazione di un sistema così potente sono spariti. “Il suono è migliore del 100%. È come essere dentro la musica. Non sono solo i bassi profondi: hai tutti i suoni intorno. E al bar puoi parlare restando comunque dentro la musica, con ancora la tentazione di ballare. Finalmente, dopo 26 anni, possiamo dire di avere il miglior impianto audio e nessuna lamentela dai vicini… sono tutti contenti.”

Video case study

https://www.youtube.com/watch?v=m3oLekIMgBQ

Altre storie
Tutti i casi studio

La tua privacy

Questo sito usa cookie e altri strumenti di tracciamento. I cookie necessari fanno funzionare il sito e non si possono rifiutare; sulle altre finalità decidi tu, e puoi cambiare idea in qualsiasi momento. Cookie policy · Informativa privacy