DJ di livello mondiale e il suono premium di Powersoft si incontrano al confine messicano

Ciudad Juárez, Messico - 8 settembre 2015- Una rassegna dei migliori club del mondo di solito somiglia a un elenco delle città più esclusive d’Europa, con l’immancabile citazione di città statunitensi come New York e Los Angeles. Eppure, dentro un anonimo centro commerciale di Ciudad Juárez, in Messico, c’è Hardpop, un’oasi di musica elettronica da ballo con uno dei pubblici da club più entusiasti che esistano - e un impianto audio altrettanto notevole. Dopo aver rifatto completamente l’impianto con amplificatori di potenza Powersoft all’inizio di quest’anno, Hardpop è passato da locale amato in città a punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale per il genere EDM.
Grandi sogni
Da quando ha fondato il club nel 2005, il titolare Ricardo Tejada ha fatto di Hardpop un punto di riferimento per la comunità, ma le sue ambizioni non si fermavano lì. Voleva che Hardpop portasse i migliori DJ del mondo alla gente di Ciudad Juárez. “Quando ha iniziato a contattare i grandi nomi per farli venire a Juárez, la risposta più comune era: ‘Senti, dovrai fare qualcosa di davvero speciale con il tuo impianto audio per convincerci a fare il viaggio.” È stato allora che si è rivolto a Bill Weir, esperto di installed sound, che sapeva bene come per fare di Ciudad Juárez un vero epicentro della dance nell’emisfero occidentale servissero le prestazioni e la qualità senza rivali degli amplificatori di potenza Powersoft.
Weir sapeva che il nuovo impianto di Hardpop avrebbe dovuto rispondere alle esigenze di gamma dell’elettronica di oggi. “La dance moderna ha una parte bassa che dieci anni fa semplicemente non esisteva”, dice Weir. “Ci viene chiesto di scendere in modo controllato in quella gamma di sub-bassi mantenendo per di più 18 dB di headroom.” Secondo Weir, Powersoft era l’unico costruttore in grado di dare l’headroom necessario con chiarezza e intelligibilità sufficienti su tutte le frequenze.
Tejada, che si considera un audiofilo, ha aderito subito all’idea di un rifacimento tutto Powersoft. “Era appena tornato dall’Europa e là aveva sentito Powersoft nei club. Si era reso conto che il vecchio impianto di Hardpop aveva una certa durezza che negli impianti pilotati da Powersoft semplicemente non c’era”, ricorda Weir. “Per via della sua posizione difficile, a Hardpop non bastava una qualità audio accettabile. Dobbiamo impegnarci di più e fare più di un normale club europeo. Sul fronte dell’amplificazione, per riuscirci ci serviva Powersoft."
Un impianto audio ripensato da zero
A parte la qualità audio, c’era un altro motivo forte per cui la soluzione Powersoft calzava a pennello: potenziare l’impianto elettrico dell’edificio non era possibile. Il team di installazione doveva quindi ottenere più uscita dall’impianto audio a parità di corrente assorbita. “Powersoft ci ha permesso di passare dal 47% al 96% di efficienza, così siamo riusciti a infilare altri 20 kW senza toccare l’impianto elettrico, il che è incredibile”, spiega Weir.
L’impianto audio ripensato da zero comprende un amplificatore K8 per i subwoofer frontali, una coppia di M30D per i subwoofer posteriori e quattro K2 per i diffusori principali. Un M28Q alimenta poi i monitor da palco e un M50Q i sub dei monitor. C’è inoltre un Powersoft M28Q che pilota i fill delle zone. A installazione conclusa, Weir ha usato molto il software Armonía di Powersoft per bilanciare la sala con l’equalizzazione. “Nessuno ha algoritmi di EQ migliori di Powersoft, e adesso avere un EQ esterno sembra quasi inutile", dice.
Potenza al pubblico - e agli artisti

Il pubblico ha risposto subito al rifacimento con Powersoft, e Weir è orgoglioso del fatto che l’impianto spinga su livelli alti rispettando comunque le orecchie di chi ascolta. “Non è come un bar dove la gente sta due ore, beve e poi si sposta nel locale successivo per vedere un altro artista”, spiega Weir. “Qui si arriva alle 21.00 e a volte si resta dalle 6 alle 8 ore. Per un tempo così bisogna stare attenti all’udito delle persone, e con Powersoft riesco a raggiungere un livello di finezza e di dettaglio che con nessun altro marchio riesco a ottenere.” L’ingombro fisico ridottissimo delle apparecchiature Powersoft lascia inoltre molto spazio alla pista. “In quell’impianto abbiamo quasi 70 kW RMS ed è tutto in un rack da 18 unità, con qualche pannello cieco che avanza”, aggiunge Weir.
Fra gli artisti la voce si è sparsa. Hardpop ha ospitato DJ famosi come James Lavelle, Magda, Damian Lazarus e Deadmau5. “Fra qualche settimana passa Sasha”, racconta Weir. “Adesso molti artisti conoscono il locale per il livello dell’impianto audio.” Ma secondo Weir l’attenzione che l’impianto di Hardpop riceve dagli artisti non è solo questione di marchio noto. “Sanno che con Powersoft alle spalle riusciranno a conquistare il pubblico. Alcuni DJ ci hanno detto che i monitor suonano così bene che lassù ogni tanto si distraggono solo ad ascoltare!”, dice Weir ridendo.
La speranza si fa sentire
Ballare sui ritmi martellanti dell’EDM si è rivelato lo sfogo perfetto per una città che negli ultimi anni ha avuto più della sua parte di guai. “Quando la gente esce a far festa il sabato sera a Ciudad Juárez è diverso da quello che io e te possiamo vedere negli Stati Uniti. L’energia sale a un livello completamente nuovo.” Weir è convinto che il locale abbia aiutato la popolazione a guardare al futuro con più speranza. “Hardpop ha davvero contribuito a unire e a curare Juárez”, conclude. E i DJ che fanno il viaggio non possono che nutrirsi di questa energia positiva. “La combinazione di impianto, locale e pubblico è un’esperienza del tutto unica”, dice Weir. “E Powersoft ne è letteralmente al centro."






