Powersoft a Les Champs Libres

Firenze (Italia), 10 luglio 2017 -Situato a Rennes, Les Champs Libres non è soltanto la principale biblioteca cittadina (Rennes Métropole) e il Museo della Bretagna, ma comprende anche un museo della scienza con planetario, una sala conferenze e una sala espositiva. Progettato dall’architetto Christian de Portzamparc 11 anni fa, questo centro culturale ha ospitato di recente l’installazione di un sistema audio multipunto molto avanzato, che permette a sei sound designer di ‘scolpire’ opere spostabili nello spazio. Al centro del sistema c’è un ingegnoso ‘motore’ in cui strumenti Powersoft avanzati dialogano con il controllo della tecnologia AV integrata QSC Q-Sys su una piattaforma AoIP. In questo modo i designer possono riprodurre file FLAC - campioni audio compressi con l’algoritmo di codifica FLAC su AES67 - supportati da questi dispositivi. Con otto diffusori Amadeus Audio PMX-5 e due subwoofer ML-12 distribuiti nella sala espositiva, un core Q-SYS 110F, una coppia di amplificatori a 8 canali Powersoft Ottocanali 4K4 DSP + Dante e uno switch Gigabit Ethernet gestito Luminex GigaCore 12 permettono di riprodurre in modo ottimale le creazioni sonore realizzate dai sound designer e mixate in 8 tracce, con caratteristiche spaziali lineari e circolari. Due trasmettitori Q-Sys AES67 inviano stream dedicati a entrambi gli amplificatori Powersoft a quattro canali attraverso lo switch Luminex GigaCore 12, mentre la recente compatibilità AES67 dell’audio router Q-Lan di QSC e degli amplificatori Powersoft DSP + DANTE, insieme ai plug-in Q-Sys, consente una perfetta integrazione del sistema. L’ambiente sonoro spazializzato in cui i visitatori si trovano immersi, stupiti, evoca i treni: un richiamo particolarmente calzante, perché coincide con l’arrivo in città della LGV (linea ferroviaria ad alta velocità) questo mese, che porta Rennes a sole 1h 25 da Parigi. La mente dell’idea è il production manager della sala conferenze ed espositiva della struttura, Dewi Seignard. L’installazione è stata realizzata dal suo team interno, con le apparecchiature fornite dagli specialisti locali di sistemi AV VIDELIO-IEC, per rispettare i tempi stretti e i requisiti tecnici di questa installazione multipunto. Nata all’interno di un fitto calendario di eventi (conferenze, mostre, installazioni), doveva essere in origine una mostra temporanea. “È diventato subito evidente, però, che sarebbe rimasta per gli eventi successivi”, ha dichiarato M. Seignard. Prima del progetto era stato contattato dal direttore della struttura, che gli aveva chiesto di studiare una soluzione progettuale all’altezza della richiesta artistica - e Dewi Seignard se n’è occupato dall’ideazione alla realizzazione nella sala, che si collega a tutte le altre aree del complesso. Quanto alla scelta delle apparecchiature, racconta che Powersoft era stata consigliata da Gaetan Byk di Amadeus Audio e dallo scienziato Michel Deluc come la migliore soluzione integrata di amplificazione e processing. “C’era anche la possibilità offerta dalla suite Armonía, oltre alla sua facilità d’uso, e questo mi ha convinto del tutto”, ha confermato. “Quanto a Q-Sys, uno dei vantaggi principali di questo sistema è che permette anche a chi non è esperto (con una base informatica sufficiente) di costruire un sistema di gestione con diversi livelli di accesso, mentre l’interfaccia Q-Sys designer consente di progettare l’architettura del sistema in base alle esigenze.” Il production manager ha voluto avere ampio headroom di sistema, scegliendo due amplificatori Ottocanali 4K4 DSP + D. “Quando abbiamo scelto i prodotti non sapevamo con certezza come sarebbe stata usata l’installazione in futuro, quindi era fondamentale predisporre il più possibile per il futuro. Conoscevamo già le possibilità offerte dall’AoIP (Audio over IP) e dallo standard AES67, perché lo avevamo già scelto l’anno scorso per le nostre sale conferenze, mentre il mio collega, che gestisce l’AV delle mostre, ha comprato anche diffusori Amadeus Audio PMX8D e un sub ML15D che ospita schede Dante. “Un altro fattore nella scelta dell’attrezzatura è stata la possibilità di far funzionare l’installazione in autonomia una volta completata la programmazione. Q-Sys gestisce l’accensione e lo spegnimento degli amplificatori e anche il monitoraggio, grazie a un plugin dedicato agli amplificatori Powersoft.” Al momento della scelta, però, l’interoperabilità AES67 fra il sistema Q-Sys e il modulo Dante di Powersoft era stata appena annunciata - e bisognava aspettare l’integrazione nel firmware. Sono rimasti comunque fiduciosi, pur avendo a disposizione cavi analogici/AES come backup (gli amplificatori Powersoft commutano automaticamente fra le sorgenti in caso di guasto della rete Dante/AES67). I vantaggi di questa soluzione progettuale sono evidenti. “In una struttura come la nostra non è sempre facile evitare i disturbi elettromagnetici che possono interferire con i segnali audio su lunghe distanze di cavo. I due amplificatori Powersoft si trovano a circa 25m di distanza e un’infrastruttura IP ci libera da questo problema. Possiamo anche immaginare in futuro di collegare le diverse aree della struttura con una normale infrastruttura di rete IT.” In sintesi, Dewi Signard riferisce che i sound designer non avrebbero potuto essere più soddisfatti né più contenti del modo in cui le loro creazioni sono state realizzate e riprodotte. “Durante il missaggio finale hanno potuto cogliere la dimensione completa delle loro opere. E nonostante la difficoltà della struttura per un rinforzo sonoro accurato, la combinazione di Q-Sys, Powersoft e Amadeus Audio ha fatto meraviglie. “Per il futuro vediamo che un livello di integrazione così alto ci permetterà di rispondere a nuove esigenze e di prendere in considerazione collegamenti finora impossibili. Inoltre abbiamo un vero sistema di monitoraggio da un semplice tablet o PC dall’altra parte dell’edificio, che ci permette di intervenire nel modo giusto dentro l’architettura di processing audio.” “Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team Powersoft, sempre molto reattivo, per tutta la durata del progetto. L’efficienza di processing e monitoraggio, insieme alla flessibilità dell’amplificazione, alla silenziosità del sistema di raffreddamento e all’interoperabilità AES67 degli amplificatori Powersoft Ottocanali DSP+Dante, ci ha permesso di realizzare un’installazione affidabile, che ci mette nella posizione ideale per il futuro.”


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