Powersoft porta l’audio immersivo al National Automobile Museum e valorizza la sua sala espositiva in alta definizione

Reno, NV, 31 marzo 2015- Dal 1989 il National Automobile Museum istruisce e intrattiene i milioni di visitatori internazionali che passano dalle sue porte. L’ampia esposizione è fatta di quattro gallerie e di oltre 200 veicoli pregiati, la gran parte dei quali faceva un tempo parte della leggendaria collezione di automobili del compianto Bill Harrah. Lo scorso giugno il museo si è rivolto a Pro AV & Electronics, con sede a Sparks (NV), per aggiornare il suo sistema audio con amplificazione Powersoft, a completamento del sistema video HD all’avanguardia installato di recente nella sua sala.
Il museo, indicato da AutoWeek nel 2012 fra i cinque più grandi musei dell’automobile d’America, raccoglie nelle sue quattro gallerie un insieme di automobili spettacolari, ciascuna delle quali rappresenta un’epoca diversa della storia dell’automobile. La collezione comprende carrozze di inizio Novecento, roadster d’epoca, auto sportive classiche, vetture da corsa dinamiche e molte altre. Prima di iniziare la visita al museo, i visitatori sono invitati a godersi un indimenticabile filmato di 30 minuti, "The Bill Harrah Story and the Magic Carriage", che ripercorre brevemente la storia del museo e quella dello stesso Harrah, che possedeva una delle più belle collezioni di carrozze senza cavalli al mondo.
Dopo aver completato l’aggiornamento del sistema video HD, Pro AV & Electronics ha svolto una valutazione approfondita dell’impianto audio della sala, dalla quale è emerso che il sistema di amplificazione esistente non offriva prestazioni ottimali. "Durante le prove abbiamo scoperto che alcuni degli amplificatori di potenza della sala si stavano deteriorando e non rendevano secondo le specifiche", ricorda Nathan Barlow, system designer di Pro AV & Electronics. "Dalla distorsione che sentivamo avevamo ipotizzato che in sala ci fossero diversi altoparlanti bruciati, ma non era così."
"Durante la valutazione abbiamo scoperto che la causa principale dell’audio distorto erano diversi amplificatori in avaria e un mixer che funzionava a intermittenza", riferisce Barlow. "Fino a oggi la sala si è affidata agli amplificatori originali, installati negli anni Ottanta. Anche se erano stati assistiti e mantenuti correttamente, erano a fine vita." Barlow e i suoi si sono messi al lavoro per installare una soluzione che non fosse solo affidabile e a prova di futuro, ma che aiutasse anche il museo a sfruttare appieno le capacità immersive dell’HD che voleva offrire al suo pubblico.

Durante l’installazione e l’aggiornamento dell’audio, la prima priorità di Pro AV & Electronics era arrivare a un vero sistema DSP che desse al museo il pieno controllo del suo audio, compresa la possibilità di accendere e spegnere l’impianto tramite automazione e comando remoto. Cercavano inoltre un amplificatore che desse 'il massimo per la spesa' ma anche watt in abbondanza per alimentare il sistema 7.1. Doveva anche avere consumi bassissimi e poca dispersione di calore. La risposta è stata il Powersoft M28Q con DSP, un amplificatore da una sola unità rack capace di erogare fino a 700 watt per canale a 4 ohm. Entrambe le unità sono state collegate a un solo circuito da 20 ampere, più che sufficiente.
"Ci serviva un amplificatore che fosse insieme 'a bassa manutenzione' e affidabile", dice Barlow. Doveva anche essere convincente sul piano delle prestazioni: "La sala è piccola, ma ha un impianto surround 7.1 completo." Alla fine la decisione si è giocata sulla qualità audio. "Abbiamo provato diversi amplificatori e il Powersoft gestiva molto meglio la gamma bassa. L’audio era più pulito anche sulle frequenze alte", afferma Barlow. "L’efficienza energetica è stata la ciliegina sulla torta, insieme al fatto che occupavamo una sola unità rack invece di tre. Infine, la dispersione di calore era praticamente nulla. È la combinazione di questi elementi che ci ha fatto scegliere il Powersoft M28Q."
Quando Barlow e la sua squadra hanno finito l’installazione, non credevano alle proprie orecchie: "L’intero impianto suonava benissimo e i vecchi diffusori tedeschi installati in origine suonavano ancora molto bene. Avevano solo bisogno della potenza giusta, e Powersoft l’ha data in abbondanza", dice. "Alimentando tutto con gli M28Q, il suono era molto nitido e definito, con un grande attacco. Abbiamo risparmiato un sacco di soldi non sostituendo i diffusori, che all’inizio pensavamo fossero all’origine del problema."
Pro AV & Electronics ha usato le impostazioni del DSP per garantire un funzionamento 'senza interventi' e una lunga vita all’impianto. "Volevamo automatizzare l’accensione e lo spegnimento degli amplificatori, così il personale A/V non deve pensarci. Questo significa che gli amplificatori non restano accesi tutto il giorno e che nessuno può dimenticarsi di spegnerli: si risparmia energia, ma si allunga anche la vita dell’amplificatore." Barlow e il suo team hanno usato il DSP Powersoft anche per tarare l’impianto, in modo che le curve di EQ e le altre impostazioni non vengano cambiate per sbaglio.
Il risultato finale dell’installazione è stato più che soddisfacente. "Il commento del personale è stato che la sala non ha mai suonato così bene", esclama Barlow. Ora che la risposta sulla gamma bassa è precisa e integra, i visitatori del museo possono provare l’effetto pieno e immersivo del nuovo sistema HD della sala. Anche senza conoscere la tecnologia o la scienza che c’è dietro, sentono di sicuro il rombo grave di un’automobile d’epoca in un dettaglio nitido e convincente. "Il pubblico sente il ruggito del motore e le scene in pista prendono vita con una chiarezza senza pari. Adesso l’esperienza è piena e immersiva, e aiuta davvero a costruire un ricordo per chiunque passi di qui."






