Caso studio

Powersoft porta efficienza, innovazione e affidabilità alla Good Shepherd Lutheran Church

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18 settembre 2015

Minneapolis, Minn., 17 settembre 2015 - Situata una trentina di chilometri a ovest di Minneapolis, sulle rive del lago Minnetonka, la Good Shepherd Lutheran Church ospita ogni settimana funzioni di tipo diverso: quella tradizionale, con la liturgia, le letture responsoriali, un coro classico e gli inni all’organo, e quella contemporanea, con musica di batteria, basso, pianoforte e chitarra.

Poiché la chiesa alterna le due funzioni, i fedeli seguono entrambi gli stili in una disposizione della sala poco convenzionale, che colloca i musicisti sul lato opposto. Lo scorso giugno la chiesa si è rivolta a Excel AV Group ( http://www.excelavgroup.com ), con sede a Minneapolis, per un nuovo progetto di impianto e per la messa a punto dell’audio, con amplificazione Powersoft.

L’aula liturgica, che ospita circa 350 fedeli, ha una forma quasi quadrata, con l’altare in uno dei quadranti. Sul lato esattamente opposto ci sono i musicisti e la zona di mixaggio: uno spazio piccolo e centralizzato da cui si controllano due telecamere PTZ ad alta definizione, uno schermo video 16:9 dietro il palco e tutta la parte audio. La natura di questo 'spazio diviso' ha rappresentato una sfida insolita per Caleb Dick, System Designer di Excel AV Group, perché l’audio della musica e quello del pulpito arrivavano di fatto da direzioni opposte.

Localizzare le sorgenti sonore davanti e dietro

"Per avere l’intelligibilità che volevamo dovevamo avere una sorgente puntiforme unica, così che il suono avesse un solo tempo di arrivo", spiega Dick. "Questo escludeva i line array e lo stereo, quindi restava il mono o l’exploded mono. Allo stesso tempo l’impianto doveva essere molto efficiente sull’assorbimento, perché non volevamo che l’elettricista dovesse tirare un altro circuito. E poi avevamo pochissimo spazio rack a disposizione." Alla fine il team ha scelto un sistema exploded mono. "Abbiamo consigliato di localizzare l’audio: quando qualcuno parla dall’altare o quando lo schermo video è attivo, si chiudono gli occhi e il suono viene da quella sorgente", dice Dick. "Quando suonano i musicisti c’è un secondo impianto, con una capacità di uscita molto maggiore, così se si chiudono gli occhi il suono della musica arriva da dietro."

Dopo aver valutato diversi amplificatori della concorrenza per pilotare il sistema, il team di Excel AV Group ha scelto un amplificatore Powersoft M50Q. "Con l’M50Q siamo riusciti ad alimentare entrambi i sistemi da un solo spazio rack e a ottenere un’ottima qualità audio, per di più efficiente dal punto di vista energetico", dice Dick. L’intero impianto della chiesa - amplificatore, diffusori, mixer e tutta la strumentazione dei musicisti - funziona con appena due circuiti da 20 ampere. "L’amplificatore Powersoft eroga molta più potenza di quanta gliene servirà mai", spiega Dick. "Adesso, che parli qualcuno dal pulpito o che ci sia un dialogo sullo schermo, la qualità del suono è ottima e l’intelligibilità alta."

Due sistemi, un solo amplificatore

Gli obiettivi audio per la parte anteriore e per quella posteriore della sala erano leggermente diversi: "Per il sistema frontale, che non serve solo per il parlato, ci servivano copertura uniforme, alta intelligibilità e una risposta in frequenza completa a esclusione delle frequenze sub", spiega Dick. "Per l’area dei musicisti volevamo copertura uniforme e ottima intelligibilità, ma con un SPL più alto e tutta la gamma delle basse frequenze fino ai 27 Hz."

Il sistema frontale monta una coppia di diffusori Fulcrum Acoustic DX8, mentre quello posteriore è composto da due diffusori coassiali Fulcrum CX1526 da 15", affiancati da un subwoofer Danley TH112 per la parte bassa dei musicisti. Vista la posizione dei diffusori nelle due zone, Excel AV Group ha dovuto nascondere cablaggi molto lunghi per non alterare l’estetica dell’aula. Nonostante la difficoltà di nascondere una quantità notevole di cavo audio, Dick ammette che non c’è mai stato il dubbio che il Powersoft M50Q potesse non erogare potenza più che sufficiente.

Fra gli altri componenti dell’impianto audio c’è una console di mixaggio Allen & Heath Qu-24, che secondo Dick suona bene ed è facilissima da usare. Il coro ha una coppia di wedge da monitor Turbo Sound e i musicisti possono regolare il proprio mix con i mixer personali Allen & Heath ME-1. Tutto il sistema di mixaggio, inoltre, si controlla da iPad.

In qualsiasi installazione in un luogo di culto la cosa più importante è l’intelligibilità del pastore. Dick dice che questo requisito è stato soddisfatto e che ora hanno un impianto che dà pieno respiro anche alla parte musicale. "Sono molto contenti dell’audio, e in particolare di quanto scendono i bassi", osserva Dick. "In un’installazione in chiesa una delle cose più importanti è avere il minor numero possibile di ritocchi, correzioni e modifiche. Per noi Powersoft è il marchio su cui puntare. Se lo si fa bene una volta, è un ottimo investimento e continuerà a funzionare per anni e anni."

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