Hollywood Sound, Powersoft, Symetrix e Yamaha danno vita all’audio in rete al Temple Israel of Hollywood

Los Angeles, 22 dicembre 2014- Fondato nel 1926, il Temple Israel of Hollywood continua a essere un punto di riferimento per le tradizioni e i valori dell’ebraismo riformato. Oggi questo centro culturale e di culto polifunzionale ospita eventi sempre più vari, molti dei quali si tengono nella sua sede principale, la Miller Hall, arredata con grande cura.
La sala da ballo da circa 460 metri quadrati, completamente attrezzata, ospita un misto di spettacoli dal vivo, proiezioni cinematografiche e funzioni religiose. I clienti possono contare su un’infrastruttura AV di grande livello, con oltre 200 canali di audio a bassa latenza, che di recente è stata oggetto di una revisione sostanziale a cura di Hollywood Sound Systems (HSS).
Brett M. Grossman, dell’azienda, ha seguito il progetto come responsabile della progettazione e della programmazione dei sistemi digitali, e ricorda che Temple Israel si è rivolta a HSS con l’idea di fondo di “aggiornare le tecnologie digitali coinvolte e passare a una soluzione di audio networking best of breed” - la necessità ricorrente di riconfigurare il layout e di spostare la posizione del mix in base al tipo di evento richiedeva di fatto una soluzione di rete flessibile. Ora ogni ingresso e ogni uscita fisica è indirizzabile singolarmente, mantenendo un uso contenuto dello spazio e lasciando aperta la possibilità di ampliamenti futuri.
Per rispondere alle esigenze particolari del progetto, Hollywood Sound Systems ha messo a punto un sistema costruito attorno a prodotti Powersoft, Symetrix e Yamaha.
“Una delle decisioni più importanti del processo di progettazione è di quali marchi fidarsi”, dice Grossman. “Abbiamo scelto Powersoft, Symetrix e Yamaha perché rendono i nostri progetti flessibili, espandibili e affidabili senza sacrificare la qualità del suono. I nostri sistemi funzionano perché questi marchi funzionano.”
Concentrata in uno “spazio rack incredibilmente ridotto”, la configurazione Powersoft mette insieme una solida dotazione di 26 canali di amplificazione, ricavati da due Ottocanali 8K4, un Ottocanali 12K4 e un Duecanali 3904. Introdotti nel 2013, questi modelli Ottocanali adottano topologie in Classe D per un’elevata potenza di uscita - fino a 12.000 Watt su otto canali per il 12K4 - mentre il Duecanali 3904 offre prestazioni particolarmente efficienti sul piano energetico in un formato 1U.
A proposito di quella che è la prima installazione importante di apparecchiature Powersoft per Hollywood Sound Systems, Jon LeBlanc, Project Lead, dice: "Non credevamo alle nostre orecchie la prima volta che li abbiamo accesi. Abbiamo confrontato in A/B l’amplificatore con altri quattro dei nostri amplificatori ‘di riferimento’, e le unità Powersoft hanno vinto all’unanimità in un test alla cieca di tutto il nostro laboratorio. Siamo davvero soddisfatti del risultato."
Per il mixer FOH, Hollywood Sound Systems cercava un banco con “un ingombro ridotto e facile da insegnare agli operatori” - requisito soddisfatto dalla nuova console audio digitale Yamaha QL5. Dealer Yamaha Commercial Audio da quando Yamaha è entrata nel pro audio nel 1973, Hollywood Sound Systems conosce a fondo tutti gli ambiti della sua gamma pro audio e si è rivolta all’azienda anche per un nuovo sistema di diffusori, scegliendo la Installation Series, composta da sei IF2112/95, quattro IF3115/95, quattro IH2000/95, un IL1115, un IS1218 e due unità RIO3224.

L’elaborazione del segnale in tutta la sala è gestita da due DSP Symetrix SymNet Radius AEC ad architettura aperta e scalabili su Dante, dotati di schede opzionali AES, insieme agli expander audio di rete Dante xIn 12 e xOut 12. Utilizzatore di lunga data dei prodotti Symetrix, Grossman descrive SymNet Radius AEC come “uno dei miei veri strumenti di riferimento - lo usiamo per una gran varietà di progetti”.
Nel caso di Temple Israel si aspetta dai DSP Symetrix diversi vantaggi specifici. Intanto la funzione di automixing sarà un vero vantaggio per gli “eventi di scala ridotta, che in pratica hanno una configurazione senza operatore”. La presenza dell’algoritmo AEC (Acoustic Echo Cancellation) sarà poi utile per le “presentazioni parlate, dove il suono può risultare un po’ ‘rimbombante’. Attivare l’AEC in una situazione di PA consente senza dubbio una certa correzione”.
I lavori di installazione sono stati completati a novembre e l’impegno di Hollywood Sound Systems ha prodotto una reazione “entusiasta” da parte del personale del Temple Hall. “Adorano le possibilità che la rete Dante e i prodotti compatibili con Dante mettono a loro disposizione”, dice Grossman. “Per esempio, ogni diffusore Yamaha e ogni wedge da palco è indirizzabile singolarmente come parte della rete Dante. La nuova infrastruttura li prepara davvero alla nuova era dell’audio digitale.”
Didascalia immagine (a destra): Brett M. Grossman di Hollywood Sound, davanti al rack del Temple Israel of Hollywood
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