Caso studio

Il Powersoft M28Q a quattro canali pilota il nuovo impianto PA dello Swing the Teapot, locale da 40 posti

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22 gennaio 2014

Floral Park, NY, gennaio 2014 - Powersoft ha aggiunto alla propria lista quello che è forse il locale più piccolo ad aver installato un suo amplificatore, dopo l’installazione di un M28Q a quattro canali allo Swing the Teapot, un accogliente caffè e bar del villaggio di Floral Park, NY, a Long Island. L’amplificatore M28Q faceva parte di un rinnovamento completo dell’impianto voluto dal titolare Shane Moynagh e dal suo staff, con la consulenza di Cardone, Solomon & Associates, rappresentanti indipendenti di zona per Powersoft e per gli altri marchi di apparecchiature audio presenti nel nuovo impianto.

Secondo John Cardone, cofondatore, comproprietario e responsabile di Cardone, Solomon & Associates: "È un locale molto piccolo e raccolto, con un’atmosfera davvero bella." Cardone conosce il titolare da molti anni e si esibisce regolarmente nel locale, che ha ospitato artisti di fama internazionale come Marshall Crenshaw, Steve Forbert, John Ford del gruppo britannico The Strawbs, James Maddock e Willie Nile.

Oltre al Powersoft M28Q, il nuovo impianto PA comprende una coppia di cabinet Renkus-Heinz PNX82 come diffusori principali e una coppia di PNX61, più piccoli, come monitor per la zona del palco, che è compatta. I monitor PNX61 sono montati a soffitto in posizione studiata, come front fill e side fill: non servono monitor da pavimento e si libera spazio a terra.

"L’headroom dell’amplificatore Powersoft è eccezionale e non costa fatica, il suono è molto aperto", commenta Rich Trombitas, regional manager di Cardone, Solomon & Associates. "È molto lineare, non serve un equalizzatore grafico nel sistema. Se arriva qualcuno con un buon microfono, finisce per lasciare piatti tutti i controlli di tono sul banco e alzare il gain. E molte volte si tratta di un solista o di un duo acustico, quindi è più semplice da usare anche per il titolare e per i musicisti. Nel complesso è un bel sistemino."

Un’unità DSP Symetrix, sistemata insieme all’amplificatore Powersoft in un rack Middle Atlantic nel seminterrato dell’edificio, si occupa dell’ottimizzazione del sistema e consente inoltre ai musicisti di regolare in autonomia il livello dei propri monitor da una placca a parete accanto al palco. Un condizionatore di rete SurgeX elimina i picchi di tensione. Un piccolo mixer Mackie già presente dietro il bancone comanda il PA.

Cardone aggiunge: "Io e Rich eravamo lì per il primo vero collaudo, quando è arrivato James Maddock per un concerto da solo. In certi momenti sembrava un CD, era cristallino e articolato. L’amplificatore Powersoft fa suonare bene le cose; adoro il suono di quegli amplificatori. Tutta l’attrezzatura lavora molto bene insieme."

Il nuovo impianto basato su Powersoft ha sostituito un PA ormai datato, che oltre a una qualità audio superata per gli artisti ospiti non era nemmeno bello da vedere. I diffusori originali riducevano lo spazio libero sia sul palco sia all’ingresso principale. "Quando arrivava un artista di un certo livello lo spazio diventava un problema. Chiunque superasse il metro e ottantotto rischiava di battere la testa sotto i diffusori. Era un problema estetico ma anche fisico, e riduceva parecchio le dimensioni della sala", racconta Cardone. Nel nuovo allestimento i diffusori principali, in finitura bianca per intonarsi al soffitto, sono montati in orizzontale a soffitto. Non danno nell’occhio, sporgono nella sala per meno di 30 centimetri e danno un’impressione di maggiore ampiezza.

Cardone, che si esibisce allo Swing the Teapot anche con John Ford, bassista del gruppo britannico The Strawbs nei primi anni settanta, racconta: "Ci suono ogni mese con The Mike Barry Band, ed è come suonare davanti a 40 dei tuoi migliori amici. Spostano i tavoli, si balla, il locale si scatena."

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