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Heliart punta sull’X8 di Powersoft per il mercato estone

18 agosto 2015
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Firenze (Italia), 24 agosto 2015 - Nata nel 2007 come azienda di rental, vendita e installazione di audio e luci, Heliart ha come principio guida, da fornitore di servizi completi, quello di offrire a ogni cliente il servizio della migliore qualità. L’esperienza maturata nel lavoro quotidiano di rental le ha permesso di affrontare anche le installazioni, mentre come distributore “abbiamo il contributo degli ottimi tecnici di supporto dei costruttori”, spiega il titolare Priit Kivimägi. Fra i suoi fornitori c’è Powersoft, con cui ha iniziato a lavorare poco più di un anno fa, dopo un ordine di amplificatori Serie K. Ora però ha fatto un passo avanti e ha investito nella nuova piattaforma Serie X dell’azienda italiana. Kivimägi racconta come è nato il rapporto. “Avevamo usato a lungo un altro marchio di amplificatori di primo piano, ma abbiamo avuto la possibilità di fare un confronto diretto. La gamma ampia di modelli Powersoft copriva meglio le nostre esigenze ed è stato più facile trovare l’abbinamento perfetto per i nostri sistemi EAW. Oltre a questo, il suono degli amplificatori Powersoft ci è piaciuto molto.” Con tre K10 installati per rack di amplificazione (e la possibilità di aggiungerne un altro se serve) Heliart poteva pilotare senza problemi un sistema line array più piccolo con i subwoofer da un solo rack, e un rack per lato per alimentare il sistema line array KF730 di EAW (con o senza sub). I K3, invece, si usano soprattutto per i sistemi mobili e per le applicazioni monitor. Poi, al Prolight+Sound di Francoforte dell’anno scorso, il titolare di Heliart ha assistito al lancio spettacolare della Serie X. “Ampliamo e aggiorniamo di continuo il nostro parco e, per quanto siamo contenti dell’attuale Serie K, la nuova Serie X aveva funzionalità davvero interessanti. Abbiamo ordinato l’X8 a inizio stagione e lo abbiamo avuto a disposizione per qualche mese.” Con questo intende che lo hanno provato “in tantissimi eventi, in tutti i modi possibili e per lo più in condizioni gravose”. Dice che una delle prove più dure è stata un evento in cui 10x EAW KF730 e quattro sub EAW SB2001 con doppio 21” erano pilotati da un solo X8. “E si è visto che avremmo potuto aggiungere tranquillamente almeno due o quattro moduli line array in più.” Il compito più impegnativo per l’X8 finora è stato pilotare 12 subwoofer EAW SB1000 con doppio 18 in. “Ma anche in quel caso il risultato è stato eccezionale.” Priit Kivimägi sostiene che la caratteristica migliore della Serie X è l’alimentatore intelligente, allo stato dell’arte, che si regola automaticamente in base alle opzioni di alimentazione disponibili dalla rete elettrica. “Poter lavorare in monofase, bifase o trifase anche con la perdita del neutro aiuta a ridurre i rischi legati a problemi imprevisti dell’impianto elettrico”, dice. “In più non serve dotare i rack di amplificazione di unità di distribuzione della potenza complesse. “Otto canali in 2U significano risparmiare spazio nel rack e quindi anche nel camion. I sistemi piccoli ora si possono pilotare con un solo amplificatore, il che riduce i tempi di allestimento e la complessità del sistema audio: soluzioni convenienti per il cliente. Risparmiare su logistica e manodopera alla fine dei conti significa un ROI più alto.” La Serie X è senza dubbio l’investimento migliore fatto finora dall’azienda. Per concludere, Priit dice: “Anche se continueremo ad aggiungere K10 al nostro parco, vediamo gli X8 prendere il ruolo di protagonisti in futuro.”

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