Caso studio

Scotland Yard Soundsystem con Powersoft

Scotland Yard Soundsystem with Powersoft
24 luglio 2025

Firenze, Italia 24 luglio 2025 - Per Scotland Yard Soundsystem, uno degli arrivi recenti più interessanti nella celebre scena bass music di Bristol, potenza e qualità sono tutto. Fin dalla sua nascita nel 2015, il collettivo di costruttori, ingegneri, artisti e musicisti con base nel sud-ovest dell’Inghilterra è diventato una presenza influente nella cultura sound system del Regno Unito, con un’esperienza audio che coinvolge tutto il corpo, sostenuta dalla forza e dalla qualità sonora superiore delle piattaforme di amplificazione Powersoft Serie K e Serie X.

“Scotland Yard Soundsystem è un sound system custom, costruito a mano, DIY/open-source,” commenta Jonny Bovill di Scotland Yard, ripensando alla nascita del sistema dieci anni fa. “Dal punto di vista estetico volevamo rendere omaggio ai classici impianti dub che rispettavamo e ammiravamo, mentre sotto il cofano volevamo dargli la sostanza dei sistemi point source moderni, più potenti.”

Quella combinazione ha avuto successo in un mix eclettico di eventi: dalle feste intime negli scantinati alle esperienze gastronomiche su più punti, fino ai rave da 3.500 persone. In tutto questo, dice Bovill, gli amplificatori Powersoft sono stati centrali nell’evoluzione del sistema.

“Usiamo Powersoft fin da quando il sound system è nato,” spiega. “All’inizio avevamo qualche amplificatore della Serie K dentro un accrocchio di attrezzatura messo insieme come si poteva. Ma abbiamo sempre puntato ad arrivare a lavorare solo con Powersoft - per prestazioni e qualità sono molto rispettati nella scena.”

Quel rispetto è cresciuto ancora quando Bovill è passato dalla vecchia Serie K alla Serie X, presa a noleggio per uno show di Capodanno all’O2 Academy di Bristol, da 1.600 posti. “Non riuscivo a trovare abbastanza K20 per l’impianto, così ho noleggiato degli amplificatori della Serie X. Dopo averli usati e sentiti a quell’evento, ho capito che dovevo averli. Non riuscivo a credere a quanta aria riuscissero a muovere di continuo attraverso i nostri sub - la qualità e le prestazioni complessive mi hanno davvero sbalordito.”

Progettata sia per il touring sia per le installazioni di sound system, la piattaforma trasversale Serie X offre amplificazione di potenza di qualità reference e funzioni complete di gestione dei diffusori - comprese tutte le funzioni di elaborazione del segnale - in un’unica unità leggera. Entrambe le versioni della Serie X - X4 a quattro canali e X8 a otto canali - hanno di serie Ethernet, funzionalità DSP completa, routing e matrice, oltre alla piena integrazione con il software di gestione di sistema ArmoníaPlus di Powersoft.

Con la Serie X ormai integrata nel proprio flusso di lavoro, il team di Scotland Yard ha costruito un sistema modulare che si può ampliare, dividere o adattare a qualsiasi configurazione. Oltre a elogiare le capacità degli amplificatori Powersoft, Bovill attribuisce ad ArmoníaPlus (A+) il merito di rendere possibile questa flessibilità: “Abbiamo sviluppato i nostri preset per i diffusori - EQ, delay, crossover, limiter - e questo ci ha fatto risparmiare molto tempo nella progettazione dei sistemi per gli eventi. Possiamo costruire gli stack nel workspace di A+, aggiungere il nostro rack di amplificatori, collegare i canali ed è tutto pronto, con l’elaborazione applicata dove serve.”

Gli Advanced Groups, aggiunge, consentono “taratura dinamica del sistema, EQ, delay e allineamento,” mentre gli strumenti di monitoraggio in tempo reale di ArmoníaPlus aiutano Scotland Yard a spingere il proprio impianto al limite con tranquillità: “Monitoriamo attivamente uscita, impedenza, assorbimento… Questo è stato molto importante per ottenere il massimo dai nostri cabinet e dagli amplificatori, perché parte di quello che facciamo è proprio spingere il sistema e stare sul confine di quello che l’attrezzatura riesce davvero a fare.”

I cabinet di Scotland Yard comprendono gli scoop Hog (sub), gli SVQ186BPH (kick/bassi) e i mid-top Limmer 308, insieme a un sistema Smaart per l’allineamento e a un mixer Allen & Heath SQ5. Nelle sessioni più tranquille compare a volte un preamplificatore Sage Dub.

Da tempo considerata la capitale della cultura sound system britannica, la scena di Bristol resta “in piena esplosione”, dice Bovill - il che significa che la qualità del suono conta più che mai, se un impianto vuole distinguersi dalla concorrenza (amichevole). In fondo è per questo che, quando si parla di amplificazione, deve essere Powersoft, conclude: “Per noi la qualità del suono è tutto. È una questione di utilità - la massima qualità per il maggior numero di persone. Vogliamo che la gente si senta completamente immersa, come dentro una bolla di musica pura, sentendo ogni frequenza agire sul corpo.

“C’è un punto a cui il suono può arrivare - non credo esista un modo per misurarlo, ma quando ci sei dentro ed è giusto, lo senti e basta. È quello che cerco sempre.”

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