Caso studio

Mover a Our House

Mover at Our House
6 giugno 2022

Firenze (Italia), 6 giugno 2022 - MOVER, il trasduttore compatto di Powersoft, è al centro di una nuova esperienza notturna quadridimensionale ad Amsterdam che permette ai visitatori di immergersi nella ricca cultura e nella storia formativa della musica dance elettronica, dalle origini a oggi. Nel quartiere Rembrandt di Amsterdam, Our House è dagli anni Ottanta un nightclub di successo e il cuore pulsante della scena della musica elettronica. Il locale, un’icona, ha portato avanti la sua eredità musicale diventando di recente un museo di narrazione digitale, con un percorso di 75 minuti dentro il genere fatto di installazioni interattive, spettacoli ed esibizioni, che racconta come la musica elettronica - un tempo scena underground ribelle e nascosta - sia diventata un fenomeno culturale globale.

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“Quando siamo arrivati qui, circa due anni fa, il posto era molto analogico: c’erano un impianto audio, gli strobo, una macchina del fumo e qualche LED, poco altro”, dice il general manager di Our House, Jeroen Jansen. “Volevamo ricostruire il club con installazioni capaci di raccontare oltre 40 anni di musica dance mescolando le tecnologie. Per rinnovare il locale e portarlo a un livello completamente nuovo abbiamo ricevuto molto sostegno dal settore, Powersoft compresa.” Il rifacimento del locale andava studiato con attenzione, perché la sera ospita un nightclub molto frequentato, il Club Air, e di giorno condivide lo stesso spazio con i visitatori del museo. Di giorno la potenza degli amplificatori e dei MOVER viene in parte tenuta a freno e serve soprattutto a legarsi visivamente ai contenuti video, mentre di notte le frequenze più basse salgono sulla pista da ballo per accentuare la musica e la linea di basso. Jansen ha chiesto consiglio ai tecnici Powersoft per stabilire quanti MOVER servissero a sostenere la struttura della pista che avevano in mente: il pavimento a doppio strato doveva reggere 100 persone e 12 tonnellate di peso. Hanno scelto 64 MOVER, il trasduttore lineare compatto di Powersoft, tutti alimentati da quattro amplificatori Quattrocanali 4804 DSP+D. Il trasduttore, versatile, si può fissare a moltissimi oggetti e strutture: sedie da gaming, poltrone di locali di intrattenimento, pannelli a parete e, in questo caso, sotto la pista da ballo a doppio strato. “Ci è venuta l’idea di coinvolgere attivamente tutti gli elementi tecnici associati alla musica elettronica, come luci, video, laser ed effetti speciali. Volevamo il movimento da sotto i piedi delle persone per costruire un’esperienza completamente immersiva, creata da un sistema di contenuti a timecode”, dice Jansen, che definisce i contenuti realizzati apposta “il collegamento fra tutti i puntini”, capace di far convergere tutta la tecnologia nei momenti chiave della musica, come quando parte il drop o arriva il crescendo.” La costruzione a “doppio pavimento” è fatta da una superficie idraulica, che può salire e scendere di 20cm, e da un secondo pavimento sopra. È a quest’ultimo che sono fissati i 64 MOVER, uno per ogni pannello, così da sentirli ovunque ci si trovi. Jansen indica la sua passione per la musica elettronica come il motore della creazione di questo museo esperienziale, che rende omaggio ai ‘protagonisti’ (DJ, band e produttori iconici, fra cui Daft Punk, Carl Cox e Diplo) che hanno contribuito a curare un’esperienza unica nel suo genere: “Per noi era molto importante creare una vera esperienza VR, senza occhiali, nel momento culminante alla fine del percorso dei visitatori. Da lì è nata l’idea di un’esperienza aptica: legare tutta la tecnologia al movimento in modo che tutto funzionasse in armonia.” Il system integrator Lagotronics ha lavorato insieme a Our House per sviluppare il sistema di pavimento idraulico a “caduta libera”, che non si limita a vibrare ma scende verso il basso. “Aggiungiamo un elemento speciale che nessuno si aspetta, quindi per chi è qui è una bella sorpresa: crea un’esperienza davvero unica”, aggiunge Jansen. Il progettista creativo dell’impianto audio, Joshua Dutrieux (JDX Music), è stato contattato da Jansen e da Fourmation, la sua società di intrattenimento, con il compito di creare qualcosa che non fosse mai stato fatto prima e che rendesse il museo della dance davvero memorabile: “Conosco Jansen dai tempi in cui organizzavamo insieme eventi di musica dance”, dice Dutrieux. “Vengo dalla house e dall’hardcore, quindi avevo davvero voglia di far parte di questo progetto!” Dutrieux ha sperimentato con due MOVER a casa sua, esplorando le possibilità delle sue basse frequenze: “Volevo individuare le frequenze giuste per far rombare il pavimento. Avevo tutti questi campioni audio e ho iniziato ad alzare e abbassare i volumi. Alla fine il rombo mi faceva tremare la mascella e ho pensato: ‘Ok, facciamolo su scala reale su una pista da ballo’.” Affidabilità e durata hanno spinto i system integrator a lavorare con MOVER e con le sue diverse applicazioni in installazioni di ogni tipo fin dal debutto. I prodotti della concorrenza hanno un ciclo di vita medio di quattro anni, mentre MOVER è stato provato a fondo nei laboratori Powersoft per dimostrare che il suo ciclo di vita si avvicina ai dieci anni. Negli ultimi anni MOVER è stato usato per le applicazioni più varie: sedie da gaming, esperienze immersive e sotto i pavimenti, dove serve da estensione delle frequenze subarmoniche per sostituire la quantità di subwoofer presenti in uno spazio, riducendo di conseguenza l’inquinamento acustico a bassa frequenza verso l’ambiente circostante. “Per la forza enorme che possiamo mettere su un MOVER, di fatto sostituisce quattro dei prodotti convenzionali usati in passato: è un prodotto molto efficiente”, spiega Mark Kocks, business development manager di Powersoft. “Le sensazioni che si creano non hanno precedenti - tutti i visitatori che ho visto qui a Our House se ne andavano avendo provato qualcosa di nuovo.” DJ, promoter e organizzatori di eventi locali invitati a provare la mostra ‘Our House’ hanno riferito al team dietro il progetto che ha allargato la loro idea di come si possa far suonare la musica e di come si possano introdurre le frequenze più basse con MOVER. “Ci arriva dal settore che adesso si sperimenta di più grazie al nostro impianto”, dice Jansen. “Il sistema aptico che il MOVER di Powersoft ha portato in questa installazione è qualcosa che le persone non hanno mai provato prima.”

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