M-Force provoca una scossa sismica al nuovo LAVA Centre in Islanda

Firenze (Italia), 02 marzo 2018 -Il nuovo LAVA Centre di Hvolsvöllur, cittadina islandese 106km a est di Reykjavik, è una mostra didattica interattiva e ad alta tecnologia che racconta l’attività vulcanica e i terremoti e ripercorre la formazione dell’Islanda nel corso di milioni di anni. L’idea da cui è nato il Centre è venuta quando uno dei fondatori e proprietari della mostra è rimasto bloccato in Florida nel 2010, con tutti i voli sull’Oceano Atlantico (e su gran parte dell’Europa) cancellati per l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull nell’aprile del 2010. La posizione è stata scelta perché si trova nel cuore di alcuni dei principali vulcani islandesi e permette di vederne cinque fra i più iconici del paese.
Il LAVA Centre, 2.500 m², è stato quindi progettato e costruito come uno spettacolo completamente immersivo. La progettazione, la preparazione, l’integrazione e la messa a punto di tutte le apparecchiature AV per i nove elementi principali dello spettacolo hanno richiesto quasi un anno. Feris ehf si è occupata di tutto l’audio, il video, la rete, la videosorveglianza, gli UPS e i sistemi, oltre a una notevole progettazione e integrazione di LED RGB Neopixel. L’azienda si è occupata anche di tutto il controllo dello spettacolo e delle apparecchiature di illuminazione AV e LED. Le apparecchiature AV comprendono 14 amplificatori Powersoft con DSP a bordo, che costituiscono un gruppo di potenza economico per pilotare i 72 canali dei diffusori a soffitto e a montaggio superficiale suddivisi per zone, tutti in uno dei quattro rack del locale tecnico centralizzato. Questi modelli comprendono i Powersoft Ottocanali 1204 DSP+ETH, Quattrocanali 4804 DSP+D (per Dante), e Quattrocanali 2404 DSP+D, mentre creare il realismo sonoro di un terremoto ha richiesto l’impiego dei potenti e unici trasduttori M-Force a motore lineare magnetico. A

llo stesso tempo, Powersoft è stata scelta per le sue credenziali ambientali e per una riduzione enorme delle emissioni di CO2, mentre Feris si è resa conto che, prescrivendo amplificatori multicanale Powersoft per pilotare la complessa schiera di diffusori, avrebbe ottenuto una riduzione radicale di ingombro e di potenza. Ma nella scelta di Powersoft c’erano altri vantaggi, destinati a portare l’interattività per i visitatori e il realismo vulcanico a un nuovo livello e allo stesso tempo a raggiungere nuovi standard nella tecnologia immersiva. Per arrivare a un’integrazione audio completa hanno creato l’interoperabilità fra diverse piattaforme tramite plugin, offrendo uno scorcio del futuro agli integratori lungimiranti che lavorano su più discipline. Allo stesso tempo i progettisti di Feris, Jakob Kristinsson e Bergthor Leifsson, sapevano che il solo M-Force di Powersoft avrebbe fornito sul piano sonoro la capacità di simulare l’eruzione di un vulcano, con due amplificatori M-Drive a pilotare due trasduttori M-Force a motore lineare a magnete mobile da 15kW per imitare un terremoto di 3.7 della scala Richter o superiore. Il loro scopo è ‘muovere’ un pavimento di 150cm per 300cm su entrambi gli assi X / Y - la prima volta che M-Force viene usato per il movimento meccanico. Secondo Francesco Fanicchi di Powersoft, con l’aiuto dei plugin Powersoft ha contribuito a produrre una soluzione più intelligente. “Con il DSP a bordo, l’interoperabilità creata tramite i plugin USB MediaMatrix e Presonus, la rete e il controllo da remoto, gli amplificatori sono diventati i controller intelligenti del futuro. Questo pesa molto sugli integratori impegnati su più discipline come audio, video, cablaggio ETH, distribuzione dell’alimentazione e fornitura di UPS: il futuro diventa molto più semplice. In più i consumi bassi, la manutenzione ridotta, il ciclo di vita lungo e le capacità di rete presentano enormi vantaggi di costo e di tempo sia per gli integratori sia per gli operatori, e rendono il costo reale di possesso estremamente interessante.” Al LAVA Centre sono in uso 15 zone audio multicanale, distribuite in 10 stanze/spazi, uno dei quali all’aperto - attivate in vari modi da schede audio MediaMatrix e Presonus. Ne fanno parte 80 x diffusori Audac, 13 x subwoofer Audac, due subwoofer Danley, 3 x pannelli piatti Panphonics a soffitto per l’audio localizzato, 8 x diffusori OnePointAudio, uno schermo Stewart Filmscreen Phantom HALR da 632 x 360cm abbinato a un sistema surround 7.1 da scheda audio PC Asus 7.1, tramite Peavey MediaMatrix NION n3, per la sala cinema. I

Nella sala cinema l’audio è controllato da un Peavey MediaMatrix NION n3 attraverso l’amplificazione Powersoft verso l’impianto 7.1, con diffusori OnePointAudio e un subwoofer Danley TH212I. “Nella progettazione ci sono state diverse difficoltà, nella scelta degli amplificatori e dei diffusori giusti”, ha detto Kristinsson. “Gli amplificatori Powersoft erano già stati installati quando i file audio hanno cominciato a essere disponibili. Il problema è stato risolto scegliendo con attenzione diffusori e amplificatori ‘abbastanza grandi’. L’audio viene riprodotto per lo più dai computer dei ‘contenuti’, gli stessi che forniscono il segnale delle immagini o i programmi per i LED Neopixel.” Al LAVA Centre l’amplificazione è affidata esclusivamente ad amplificatori Powersoft DSP +ETH. Secondo l’installatore sono stati scelti semplicemente per la qualità fuori dal comune, l’ingombro ridotto, l’efficienza energetica, le capacità di rete e il software di controllo e monitoraggio remoto Armonía. “Il DSP presente in ogni amplificatore permette di impostare un percorso audio che va direttamente dalla sorgente all’amplificatore al diffusore su tutte le zone audio, evitando così un possibile single point of failure.” Due aspetti del progetto audio meritano un’attenzione particolare, ha detto. “Nella Sala 00, Eruptions in Iceland, abbiamo montato otto diffusori Audac vicino al soffitto sopra la parete LED, distribuiti lungo il corridoio. Quando i visitatori entrano nel corridoio, un sensore PIR li rileva e manda un messaggio dal PLC via LAN al computer che gestisce i LED. Il computer fa due cose: produce un’onda di luce che si muove lungo la parete verso la sala e fa lo stesso con l’audio, inviando otto canali di segnale audio attraverso una scheda audio USB Presonus a 8 canali e usando otto canali di amplificazione Powersoft, e produce così un’onda sonora che segue l’onda di luce. L’idea è venuta a Bergthor Leifsson, specialista audio di Feris, e il programma che realizza l’effetto è stato scritto da Kristian Ross, dottore di ricerca in musica adattiva nei media interattivi. “E naturalmente l’altro aspetto particolare del progetto audio riguarda la Sala 10, Earthquakes. “Sotto il pavimento che trema c’è un subwoofer Danley DTS10, che misura 140cm x 100cm x 45cm, con una risposta in frequenza che scende sotto i 10Hz. Allo stesso tempo, nel soffitto del corridoio ci sono quattro diffusori Audac PX110MK2. L’effetto combinato del Powersoft M. Force, dei sub Danley e dei diffusori a soffitto dà una rappresentazione ‘vera’ di un terremoto. Bisogna però fare attenzione a non spaventare le persone.”

"Produciamo così un terremoto di soli 3.7 della scala Richter. Bergthor Leifsson si è occupato della progettazione e dell’impiego di Powersoft M. Drive e M. Force. Dell’audio è responsabile Sveinn Ólafsson “che è l’unico che conosciamo capace di trasformare le onde di un terremoto in un file audio a spettro pieno.” Infine l’integratore ha scelto gli amplificatori Powersoft anche per le loro credenziali ambientali, “perché sono probabilmente gli amplificatori più efficienti sul mercato”, secondo Jakob Kristinsson. “Il risparmio energetico è sempre stato parte integrante del DNA di Powersoft. E poiché gli amplificatori Powersoft offrono il miglior rapporto fra potenza e ingombro, per far funzionare lo stesso impianto PA servono meno amplificatori, con ingombri minori, e questo incide direttamente sulle emissioni di CO2.”






