Cross Campus va a ritmo con la Serie Ottocanali e Dante

Los Angeles, Calif., 13 dicembre 2016- Nell’economia di oggi, guidata dalla tecnologia, sempre più imprenditori, lavoratori autonomi e dipendenti a tempo pieno possono lavorare fuori da un ufficio tradizionale. Per alcuni, però, avere una postazione dedicata con alcuni dei servizi di un grande edificio per uffici resta un valore. Lo spazio di co-working Cross Campus lo rende possibile: affitta scrivanie ai singoli o piccoli uffici alle aziende a prezzi adatti alle startup. Nel campus principale di Downtown LA, Cross Campus ospita nel suo spazio eventi incontri e seminari con personaggi che vanno da Elon Musk al presidente Obama. Startup a sua volta, Cross Campus ha avuto un successo immediato che l’ha portata a volere un impianto audio più potente per i suoi eventi, con controlli digitali evoluti e funzioni di rete. Si è rivolta a Matt Grossman di Hollywood Sound Systems, che ha progettato un aggiornamento comprendente l’amplificatore Ottocanali 8k4 DSP+D di Powersoft. Le esigenze del XXI secolo Spazio di lavoro d’avanguardia e con una forte cultura tecnologica, Cross Campus voleva un sistema il più possibile in rete e automatizzato. “Sono stati molto espliciti: volevano tutto in rete e controllato digitalmente, in modo da non dover avere un fonico dedicato per la grande maggioranza degli eventi”, racconta Grossman. “Sapevamo di poterlo fare con DSP e Dante e cercavamo un amplificatore che avesse quelle funzioni già integrate.” E

Arriva l’Ottocanali DSP+D, l’amplificatore Powersoft a 8 canali da 8.000 W a 4 Ω con DSP e Dante integrati. Grossman ha capito subito che l’Ottocanali di Powersoft era l’unico amplificatore in grado di soddisfare tutte le esigenze audio di Cross Campus. Automatico per tutti Grossman ha progettato per lo spazio un sistema con due amplificatori Ottocanali DSP+D che alimentano (18) diffusori Martin Audio CDD da 5”, 6”, 8” e 10”, più un subwoofer CSX112. Come DSP principale ha usato due unità Symetrix Radius 12 x 8 EX. Uno Shure ULXD4Q fornisce 4 canali di ingresso per microfoni wireless, con un percorso del segnale interamente digitale fra l’ingresso microfonico e lo stadio di uscita dell’Ottocanali. Un controller touch screen Crestron dà accesso ai programmi automatici di audio, video e luci del sistema. “La maggior parte dei loro eventi sono interventi parlati o altre situazioni tecnicamente semplici”, dice Grossman. “Abbiamo automatizzato tutto il missaggio audio, oltre al rilevamento e alla correzione del feedback, e ci sono preset dedicati per ogni tipo di evento, con impostazioni di base predefinite per cose come il volume di microfoni e monitor, la musica di sottofondo e le luci. Si può perfino decidere fin dove arriva il suono nello spazio, scegliendo dalla rete quali canali dell’amplificatore sono attivi.” Grossman è soddisfatto di aver potuto spostare tutta l’elaborazione dello stadio di uscita sul DSP dell’Ottocanali. “Ho usato Armonía per tutte le tarature del sistema, anche se devo ammettere che, dato che questi amplificatori hanno già di loro un suono così pulito, mi è servita molta meno EQ del solito per ottenere un ottimo risultato”, dice. Grossman ha sfruttato anche le funzioni di limiter di Armonía. “Ci sono almeno due limiter su ogni canale, giusto per essere sicuri che il sistema resti in salute il più a lungo possibile”, spiega. Un buon coinquilino Anche l’ingombro nel rack e l’efficienza energetica contavano per Grossman, che su ogni piano condivide un rack con il reparto IT. “Come si può immaginare, in un posto così le esigenze IT sono notevoli e tutta quell’attrezzatura di rete occupa molto spazio nel rack”, dice. “Mi restavano 16 unità per tutto il sistema, quindi sapevo che mi serviva un amplificatore poco ingombrante. Ottenere 16 canali di uscita dai due Ottocanali occupando solo 4 unità rack è stato decisivo.” Ma lo spazio non era l’unico problema. “Dovevo stare molto attento alla dissipazione del calore, soprattutto perché condivido lo spazio con l’IT”, osserva. “Non volevo certo rischiare di cuocere tutta l’attrezzatura di rete. Fatti i conti in BTU, è stato chiarissimo che Powersoft era la soluzione migliore. Scalda pochissimo e dà tutta l’uscita che mi serve, così posso condividere il rack senza essere un coinquilino scomodo.” B

Un suono a prova di bomba “Cross Campus aveva bisogno di un sistema profondamente funzionale e insieme molto robusto, e con l’Ottocanali siamo riusciti a dargliene uno”, dice. “Della robustezza fa parte anche il sistema di failover di Powersoft: ci lascia la possibilità di far funzionare una versione molto essenziale dell’impianto tutta in analogico, anche se la rete si ferma del tutto.” Grossman sfrutta anche alcune delle funzioni diagnostiche più recenti degli amplificatori Powersoft di Cross Campus. “Gli Ottocanali sono gli unici apparati dell’impianto che mi danno rapporti dettagliati sullo stato di salute del sistema, con informazioni precise su un componente che non funziona bene, o se l’amplificatore rileva che uno dei driver dei diffusori è fuori uso perché il tono pilota non restituisce la tensione corretta.” Con Dante può perfino ricevere queste informazioni in automatico e in tempo reale, via email. “Così, se c’è un problema, posso chiamare i clienti prima che chiamino loro.” Il suono del successo Alla fine, per Grossman, è la qualità del suono a parlare. “Tutti quelli che sono passati di qui sono rimasti molto colpiti da come suona l’impianto”, dice. “Powersoft è l’unico costruttore di amplificatori che mi avrebbe permesso di dare le funzioni di rete e di DSP richieste da questo lavoro mantenendo un sistema sano e dal gran suono.” E le prestazioni degli amplificatori hanno lasciato il segno anche nella direzione di Cross Campus. “D’ora in avanti Powersoft è stato scelto come amplificatore standard per ogni sede Cross Campus che comprenda uno spazio per eventi”, dice Grossman. “Anzi, proprio in questi giorni stiamo aggiornando gli altri campus.” Salva Salva Salva Salva Salva






