Caso studio

Capolavori audio in una mostra di primo piano a Roma

Vittoriano
7 giugno 2021

Firenze, Italia 7 giugno 2021 - Il Vittoriano è stato costruito a cavallo del XX secolo per onorare il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, ed è diventato da allora una tappa obbligata per chi visita la Città Eterna. Prima della pandemia la Galleria Sacconi (che si trova all’interno del Vittoriano) è stata scelta per ospitare una mostra temporanea - intitolata Lessico Italiano - composta da 19 installazioni diverse pensate per celebrare i valori italiani.

Completata la progettazione, l’ideatore e produttore della mostra, Palzom Films, ha contattato lo specialista audio italiano AudioFactory perché affiancasse l’integratore AMP di Fabrizio Dovidio nell’installazione di un impianto audio all’altezza delle aspettative di una mostra così importante.

“Il responsabile audio di Palzom Films, Alessandro Di Maio, ci ha chiesto un sistema audio con tre caratteristiche principali”, ha spiegato Oreste Parmentola, CEO di AudioFactory. “Doveva essere discreto alla vista, avere un’alta qualità sonora e poter essere controllato da remoto. Siamo stati incoraggiati a progettare un sistema allo stato dell’arte usando i nostri prodotti. Per farlo abbiamo scelto la nostra linea DESIGN, concepita proprio per questo tipo di ambiente e di esigenze audio.”

Oltre alla qualità dei diffusori di AudioFactory, Parmentola ha indicato negli amplificatori di potenza con DSP integrato l’elemento chiave per rispondere alle richieste del Vittoriano.

“Inoltre, usare lo streaming audio DANTE sulla rete ha portato un miglioramento sostanziale nel ridurre la complessità del cablaggio e nell’aumentare la qualità e l’affidabilità dell’audio”, ha detto.

Il sistema era composto da diversi diffusori DESIGN di AudioFactory: il D04 full-range da 4 pollici; il D06 full-range da 6 pollici con driver e tromba differenziale; il D06 full-range da 6 pollici con driver e tromba ad alta direttività; e il subwoofer DS10 da 10 pollici. A pilotarli erano 2 Powersoft Ottocanali DSP + Dante, 5 Quattrocanali DSP + Dante e 2 Duecanali DSP + Dante.

“Servivano molti canali da distribuire lungo la mostra, con cinque posizioni nascoste alla vista dei visitatori”, ha detto Alessandro Giuliani, ingegnere R&D di AudioFactory. “I prodotti Powersoft erano perfetti per coprire tutte le esigenze del progetto: suono di alta qualità, bassa rumorosità delle ventole, potenza sonora adeguata e controllo remoto complessivo.”

Anche se la potenza sonora non era la sfida principale di questa installazione, il rail ad alta tensione e la capacità di pilotare basse impedenze delle piattaforme di amplificazione Powersoft sono stati determinanti per sostenere i diffusori D04 da 16 ohm, impiegati uno per canale oppure in parallelo (fino a sei per canale) a seconda delle esigenze dell’installazione.

“Dopo la fase di montaggio abbiamo apprezzato molto la messa a punto del sistema con il software ArmonìaPlus di Powersoft, che ci permette di tarare il sistema in modo rapido e intelligente percorrendo il tragitto della mostra insieme al compositore e al regista”, ha spiegato Giuliani. “Dividere la mostra in aree con i gruppi di ArmonìaPlus ci ha permesso di applicare facilmente EQ e livelli personalizzati per ogni zona.”

Se da un lato il layout della mostra poneva alcuni vincoli di spazio fisico, il team doveva coprire 20 zone diverse con 20 sorgenti sonore diverse distribuite lungo il percorso espositivo. La sfida principale era scegliere e posizionare i diffusori per ottenere il suono giusto in termini di risposta in frequenza, senza interferenze tra aree adiacenti.

“Per fortuna abbiamo potuto lavorare con un fonico professionista interno che conosceva i problemi reali di questo tipo di installazione”, ha detto Parmentola. “È stato anche in grado di fare da ponte con la produzione, per aiutarci ad arrivare al risultato finale.”

Dato che l’area della mostra è caratterizzata da grandi spazi con diverse zone a quote differenti, gli ostacoli principali per il team di installazione erano il riverbero e la dispersione del suono tra zone adiacenti, che potevano compromettere l’intelligibilità del contenuto audio.

“Abbiamo deciso che un gran numero di diffusori, posizionati il più vicino possibile al percorso dei visitatori, fosse il modo migliore per compensare questi problemi”, ha detto Giuliani. “Abbiamo dovuto anche tenere conto del fatto che sorgenti diverse avrebbero dovuto riprodurre suoni diversi nello stesso momento. Il software ArmonìaPlus è stato fondamentale per programmarlo in modo rapido ed efficiente.”

Il team ha inoltre sviluppato un software che permette agli operatori interni di accendere e spegnere il sistema inviando messaggi sulla rete locale.

“Il team Powersoft ci ha dato tutte le informazioni che cercavamo per sviluppare il software di terze parti necessario a questo scopo”, ha detto Parmentola. “Da allora la produzione si è complimentata con tutto il team per la rapidità con cui ha installato le apparecchiature e le ha configurate raggiungendo tutti gli obiettivi iniziali in così poco tempo. Questo ha giovato anche agli altri reparti (strutture, video, luci, sicurezza e così via), permettendo a tutti di lavorare al meglio delle proprie capacità in una mostra complessa.”

Crediti fotografici: AudioFactory

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