Caso studio

ATK Audiotek spinge i limiti della risposta alle basse frequenze con Powersoft M-System

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3 novembre 2015

Camarillo, Calif., 2 novembre 2015 -Due anni fa ATK Audiotek, con sede a Valencia, Calif., ha visitato Powersoft, azienda di amplificatori di fascia alta, nella sua sede di Firenze, in Italia. Lo scopo dell’incontro era discutere della generazione successiva di amplificatori Powersoft in arrivo sul mercato, poi lanciata come Serie X. Ma durante la visita, guardandosi intorno nella stanza, Scott Harmala di ATK [CTO / VP of Engineering] è stato colpito da qualcos’altro: un modulo di amplificazione Powersoft M-Drive appoggiato su uno scaffale lì vicino, il più potente mai costruito.

M-System di Powersoft è la soluzione definitiva per un subwoofer amplificato ad alta uscita ed è basato sull’innovativo trasduttore a motore M-Force e sul modulo di amplificazione switch mode M-Drive dell’azienda. Il sistema usa la tecnologia Powersoft di controllo della pressione differenziale (DPC®), che gli permette di offrire un’efficienza energetica senza pari.

"Conoscevamo già bene l’efficienza dei progetti di amplificazione Powersoft, ma non credo ci fossimo resi conto che la versatilità e la competenza progettuale di Claudio [Lastrucci, Research & Development Director di Powersoft] arrivassero fino ai trasduttori", ricorda Harmala. "Quella visita mi ha davvero aperto gli occhi e ha fatto nascere in ATK un’idea interessante, che da allora ha trasformato il modo in cui riusciamo a gestire l’effetto sulle basse frequenze nei programmi e negli eventi per cui forniamo regolarmente servizi audio."

L’ascesa di M-System

ATK Audiotek, azienda pioniera nei servizi audio che cura l’audio dei GRAMMY Awards da 15 anni, e

ra interessata a ottenere una risposta più incisiva alle basse frequenze nei suoi sistemi di diffusione, riducendo al tempo stesso l’ingombro fisico del suo rig da tour. Dopo aver visto il Powersoft M-System a Firenze e averlo conosciuto meglio, ATK ha capito quali efficienze avrebbe potuto portare alla propria infrastruttura di diffusione. Il team ATK ha poi lavorato insieme agli ingegneri Powersoft e al consulente audio Mario DiCola per sviluppare un prototipo a otto casse e stabilire con certezza la prova di concetto. Ogni cabinet conteneva un modulo di amplificazione Powersoft M-Drive, insieme a un cono da 30".

Uno dei primi banchi di prova per la nuova centrale di basse frequenze è stata la popolare serie televisiva americana 'The X-Factor'. "Abbiamo usato due moduli M-Drive collocati in modo strategico per accoppiare l’energia delle basse frequenze al pavimento, rafforzando l’impatto per il pubblico", ricorda Harmala. "Il risultato è stata una risposta sulle basse molto controllata, diversa da quella che ci si aspetterebbe di norma." Il sistema 'truccato' ha attirato quasi subito l’attenzione dei tecnici ospiti, che seguivano l’audio degli artisti di richiamo in visita. "Erano tutti piuttosto sbalorditi dalla quantità di basse frequenze che stavamo tirando fuori, eppure il suono era molto asciutto invece che rotondo e 'molliccio' come quello a cui la maggior parte delle persone è abituata."

Efficienza esponenziale fin dal progetto

Dopo altre prove sul campo con esito positivo, Harmala e il suo team hanno potuto valutare i diffusori pilotati da M-Drive non solo in modo soggettivo, ma anche con una misura empirica. "Sull’uscita SPL pura abbiamo notato un paio di cose", dice. "Rispetto alle casse convenzionali con doppio 18" che abbiamo in magazzino, bastava una sola delle nuove casse prototipo per ottenere un effetto sulle basse simile a quello che altrimenti avrebbe richiesto tre casse convenzionali. Quindi, con i moduli di amplificazione M-Drive, si ottiene molta più densità di basse frequenze a parità di volume della cassa. Il risultato è che servono meno casse per fare il lavoro, oppure, mantenendo lo stesso numero di casse, si hanno molte più basse frequenze su cui lavorare."

Harmala osserva che nei contesti musicali con EDM e altri programmi di eventi ricchi di basse frequenze l’impiego di M-Drive porta un vantaggio significativo, perché ottenere una risposta ampia alle basse frequenze può essere difficile. "Pensiamo che questa tecnologia abbia molti meriti e siamo decisi a investire in idee che riteniamo funzioneranno per le nostre applicazioni specifiche negli eventi", dice Harmala. "Oggi che facciamo molti trasporti su gomma, far entrare nel camion tutto quello che ci serve è davvero importante. Usando una tecnologia più efficiente come il Powersoft M-System possiamo caricare di più sui camion e usarne di meno per gli show più grandi."

Innovazioni ispirate all’orizzonte

Al momento ATK sta sviluppando un nuovo diffusore che integra M-System in un formato più piccolo e leggero, ottimizzato per la movimentazione, il trasporto e la sospensione. "Le nuove casse a cui stiamo lavorando saranno usate come grandi cluster, in configurazione end-firing, cardioide e appesa in modo convenzionale", spiega. "Potremo sospenderle in posizioni diverse e caricarle anche su un camion. Sono nettamente più piccole e leggere dei prototipi con cono da 30" con cui abbiamo lavorato, ma hanno la stessa estensione alle basse frequenze e lo stesso impatto sonoro. M-System ci ha permesso di mettere molta più tecnologia in un pacchetto più piccolo."

Con lo sviluppo di M-System, ATK può attingere a quello che sarà possibile in futuro nell’allestimento dei suoi sistemi per grandi eventi, e trarne ispirazione. "M-Drive raggiunge livelli di efficienza semplicemente inauditi", conclude Harmala. "Oggi, sul fronte dell’efficienza, non c’è nessuno che si avvicini a Powersoft. Questi trasduttori danno basse frequenze così asciutte e un effetto di smorzamento tale che è difficile da capire." Harmala ritiene che l’efficienza sia compresa anche nel prezzo di M-System: "Se si guarda al costo sembra caro. Ma se si guarda a quello che sostituisce davvero, diventa piuttosto economico e quindi efficiente sul piano finanziario."

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